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Negli ultimi tempi il tema all'ordine del giorno è la disoccupazione

28/08/2016 - AUTORE:

Con la crisi internazionale degli ultimi tempi, un problema ha assunto rilevanza: la disoccupazione giovanile. La questione è drammatica soprattutto in Italia, particolarmente grave nel Mezzogiorno. Il problema più inquietante riguarda la disoccupazione giovanile, e se il fenomeno è esteso a livello internazionale, tuttavia è in Italia che la situazione versa in condizioni disastrose.

Negli ultimi tempi il tema all'ordine del giorno è la disoccupazione. La situazione attuale influenzerà negativamente una serie di fattori, come le condizioni sociali la crescita economica, i consumi. Un fenomeno abbastanza grave è lo stipendio veramente misero di chi riesce a trovare un'occupazione, e l'alta probabilità di perdere il lavoro. Diversi fattori sono stati presi in considerazione come causa di questa situazione. Alcuni pensano che il motivo sia la troppa istruzione: i giovano non vogliono svolgere gli umili lavori di un tempo e pretendono troppo. Qualcosa di reale c'è sicuramente in questa spiegazione, ma non del tutto, perché in Italia negli ultimi anni il livello d'istruzione si è sollevato di pochissimo. In problema risiede essenzialmente nel sistema produttivo italiano, che è arretrato.  Le imprese che in passato hanno contribuito alla nostra crescita economica, oggi sono in declino. Infatti, esse si basano più sul costo della forza lavoro che sull'innovazione e la ricerca. Vi è pochissima predisposizione ad assumere, non esistono risorse da destinare alle assunzioni, i contratti di lavoro sono irregolari e parecchi consistono in stage, collaborazioni occasionali e contratti a tempo determinato rinnovati continuamente. Di conseguenza, la crescita è pari a zero e la richiesta di personale qualificato è scarsa. Esiste poi un esile collegamento tra scuola e lavoro.Un altro modo per sconfiggere la disoccupazione è riuscire ad aprire una propria attività e cercare di proporre nuove idee che stuzzichino la curiosità della gente. Purtroppo in Italia non è facile realizzare un progetto del genere, per motivi legislativi e fiscali, e mettersi in proprio significa rimetterci di tasca propria e non guadagnare niente. L'immenso capitale umano di giovani istruiti viene sprecato e la crescita si arresta, ed essi sono costretti ad intraprendere mestieri sotto qualificati o andare all'estero, contribuendo alla crescita economica di altri Paesi. Si parte già sconfitti se si pensa di poter competere a livello mondiale senza investire nella ricerca e senza innovarsi. Altre cause possono essere collegate all'inefficiente mercato del lavoro, alla rigidità dei salari di chi ha la fortuna di avere un buon posto, allo sfruttamento lavorativo, che non offre una formazione né la possibilità di un impiego stabile. Inoltre manca una burocrazia in grado di creare nuovi posti di lavoro, e a causa delle tasse alte molti rinunciano a creare nuove aziende che potrebbero incrementare i posti. E'giunto il momento che i politici si diano una mossa, per risolvere i vari problemi,smettere di litigare fra di loro,trovare un accordo per governare significherebbe amare il nostro paese, perchè c'è un Italia che soffre e stà per morire.

Piero