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Perdere una persona cara

28/08/2016 - AUTORE:

I sentimenti connessi alla perdita  sono un miscuglio di dolorose emozioni, di pena, rabbia, colpa, rimpianto, vuoto e abbandono. Alcune di queste emozioni ci travolgono come ondate e ci lasciano sopraffatti, altre sembrano radicarsi e persistere a lungo nel tempo. Neanche un anno fa ho perso mio padre, a cui ero legato tantissimo. Diversi caratterialmente, lui dal carattere duro e forte, esternava il suo bene dai suoi occhi. Dopo il calvario di una lunga malattia, di sofferenza e dolore e soprattutto, speranza…ci ha lasciati in un vuoto incolmabile di tristezza. Una famiglia molto unita, due genitori che vivevano in simbiosi, che si amavano tanto, che si sono fatti in quattro per me con tanti sacrifici, che mi hanno dato, dei valori veri. Ora però ho perso una parte di me. Solo quando è morto sono riuscito a dirgli quanto era importante per me. Mi sento un pazzo, sto male fisicamente, non riesco a stare vicino a mia madre, non riesco a far uscire tutto il dolore che sento. Da un po' sono cambiato, cerco di razionalizzare tutto quello che mi succede,  non mi sfogo, in nessun modo, non ci riesco. Io lo so che è morto ma c'è una parte di me che non la vede così, crede che sia andato a fare un viaggio e che tornerà...a volte mi stacco cosi tanto da me stesso che penso a tutto questo, senza provare nulla, altre volte sto così male che anche il fisico mi abbandona...sono arrabbiato…..!! Nella mia mente sono impresse le terribili scene, di quella sofferenza atroce del post operatorio, quel viso sofferente e quelle notti di panico, per i dolori e disturbi di nausea. E solo adesso mi rendo conto di quante cose di noi sono state “plasmate” da chi non c’è più e il pensiero della perdita ci fa sentire sconfitti e disperati. La fase della rabbia è la fase in cui ci pensiamo che ciò che è accaduto sia ingiusto e sbagliato, ci arrabbiamo con chi ha “permesso” che la persona alla quale volevamo bene morisse (in alcuni casi medici, sanitari, parenti) e meditiamo vendetta. Un dolore interiore, difficile anche da spiegare, sensazioni di vuoto, malinconia, senso di disperazione, per la mancanza dei suoi consigli, dei suoi commenti, ti senti all’improvviso una persona adulta, con un macigno di responsabilità decisionali. La riorganizzazione del proprio modo di sentire, pensare, agire dovuta all’assenza definitiva della persona cara, scatena confusione e smarrimento che preludono a una ridefinizione di se stessi e della propria vita che prende atto dell’impossibilità di recuperare la persona che non c’è più. Un dolore che trafigge e spezza il cuore, sconvolge la mente, un dolore che fa uscire di senno, che trapassa le membra.

Una strana conseguenza del mio lutto è che mi rendo conto di essere imbarazzante per tutti quelli che incontro. Per strada, al bar, quando qualcuno mi avvicina, gli leggo in faccia l'incertezza se “accennarne” o no. Per me è odioso sia che ne parlino sia che non ne parlino. Alcuni, poi, battono in ritirata.  Quando perdi qualcuno che ti è caro, spendi molte energie nel tentativo di reagire nella maniera giusta... ma non esiste una maniera giusta! Forse il modo migliore per onorare la memoria di chi se n'è andato è... continuare a vivere!!!

 Piero