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In Trentino un sentiero pluri sensoriale dove anche chi non vede può passeggiare

28/08/2016 - AUTORE:

Tre chilometri tra i boschi, pronti per la primavera 2011. Già utilizzabile area pic-nic per disabili motori

MILANO - Si trova nei boschi del Trentino il primo sentiero in Italia totalmente accessibile a ipovedenti e non vedenti. Tre chilometri di sterrato nei boschi tra la località Torricelle della frazione Villazzano di Trento ed il rifugio Bindesi, a quasi 700 metri di quota: una collina chiamata Sentiero degli Aquiloni, già conosciuta dai bambini delle scuole elementari del posto che ogni anno, grazie ad uscite didattiche ad hoc, sperimentano i cambiamenti stagionali della natura non solo attraverso la vista, ma anche con l'olfatto e il tatto.

DIRETTI DA UNA CORDA - E proprio dall'esperienza con i bambini è nata l'idea di rendere il sentiero completamente fruibile ai disabili visivi. I lavori di adeguamento, iniziati un paio di anni fa, si concluderanno entro la fine di quest'anno ed il nuovo sentiero accessibile sarà inaugurato nella primavera del 2011. I tre chilometri di collina saranno attrezzati con parapetti in castagno, una corda direzionale, scalini con contrasti marcati per essere facilmente distinguibili e bacheche informative con scritte in braille. Una pavimentazione apposita fa percepire i tratti con variazioni di livello particolari.

INGEGNERE IPOVEDENTE - La progettazione del sentiero accessibile è di due tecnici trentini, padre e figlio. Lorenzo, il figlio, geometra e studente di Ingegneria Edile all'Università di Trento, è ipovedente; è lui che sta collaborando con i tecnici dell'Azienda forestale del comune, aiutandoli a vedere il bosco in modo diverso, ad esplorarlo con il tatto, l'udito e l'olfatto, mostrando «molto di più di quanto siamo abituati ad osservare con la vista». «Quando l'opera sarà finita - suggerisce Lorenzo - sarebbe interessante inaugurarla di notte affinchè tutti possano sentire il bosco ed il percorso col tatto, l'udito e l'olfatto».

AL RIFUGIO BINDESI - Il sentiero si snoda attraverso un percorso che da Torricelle arriva al rifugio Bindesi, luogo caro a molte generazioni di trentini: da qui, infatti, si può ammirare con un solo colpo d'occhio l'intera città e i suoi monti e, sempre qui, molti alpinisti hanno avuto il loro «battesimo». Dal rifugio Bindesi, passando attraverso la salita dei Molini, si arriva ad un belvedere e ad un'area pic-nic attrezzata per disabili, proprio alle pendici del monte Marzola. Tutto il percorso è stato recintato con uno steccato di legno e sull'area destinata alle tavole e alle panche sono state posate delle piastre in porfido che facilitano il movimento delle carrozzine. Inoltre, il percorso di accesso al belvedere è stato realizzato con il polimero, materiale innovativo che consente la posa di un manto che, con il passare del tempo, assicura un ottimo scorrimento per le ruote delle carrozzine dei disabili. (Fonte Agenzia Redattore Sociale)

Fonte: http://www.corriere.it

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