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Denuncia di mamma-prof: “Mannaia sui disabili”

28/08/2016 - AUTORE:

SONDRIO – Ancora fermento nel mondo scolastico provinciale per un precariato che non trova pace né collocazione, ma i malumori negli ultimi tempi riguardano soprattutto le nomine degli insegnanti di sostegno con molti alunni che hanno comunque bisogno di un insegnamento individualizzato. «Una situazione ingestibile – dichiara la professoressa di Sondrio Rita Fantasia – che merita grande attenzione perché sono ancora tanti gli alunni portatori di handicap, soprattutto per quanto riguarda le scuole Primarie e secondarie di primo grado, che ad oggi non hanno garanzie sicure di essere seguiti nel corso di quest’anno scolastico».
L’insegnante di Lettere della Ligari di Sondrio si lamenta però anche come mamma di una ragazza portatrice di handicap: «Ho scritto personalmente al Dirigente Scolastico provinciale per far presente la situazione di mia figlia. Nel passaggio dalle Elementari alle Medie, le era stata garantita una copertura di 12 ore, disattese però perchè alla Ligari si sono iscritti ben 12 alunni portatori di handicap e su 9 cattedre richieste solo 5 sono state accordate. Una situazione che ha provveduto a coprire 12 ore solo per i casi più gravi (tre) mentre la rimanenza delle ore sono state equamente ripartite sul rimanente degli alunni svantaggiati».
Stessa situazione, secondo la professoressa Rita Fantasia all’istituto comprensivo di Ponte in Valtellina dove c’è carenza di ore sul sostegno con un massimo di 6 ore a bambino, e anche alla Media Sassi del capoluogo dove le mamme sono già in fibrillazione per mancanza delle ore necessarie che possano garantire agli alunni svantaggiati la giusta possibilità di recupero.

«E’ INCREDIBILE – prosegue la mamma-insegnante – che la legge italiana più avanzata a livello europeo si trovi in questa situazione di emergenza per i tagli degli organici giustificati solo da motivi economici, anche perchè al di là dei portatori di handicap “certificati” c’è una pletora di altri studenti con oggettive difficoltà a livello comportamentale e su quello dell’apprendimento».
In effetti si parla tanto di individualizzazione dei piani di studio, ma non si tiene oggettivamente conto di classi che diventano sempre più numerose, con tutte le problematiche aperte sia per gli inserimenti di portatori di handicap, sia per quanto riguarda il disagio comportamentale di tanti altri che appesantiscono comunque il regolare andamento delle lezioni.

Fonte: www.disablog.it/2009/09/08/denuncia-di-mamma-prof-mannaia-sui-disabili/
Nello Colombo
(ilgiorno.ilsole24ore.com)