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Uscire col neonato è più facile con “BabypitStoppers”. Una web app utile per tutti i genitori

Da quando mia figlia è nata e fino a circa un anno fa’, momento in cui ha smesso di usare il pannolino, tra le tante cose, e novità, che ho dovuto affrontare come neo mamma, e come mamma disabile, ci sono state ovviamente le uscite con lei neonata e poi bambina e spesso ed inevitabilmente, mi si è posto il problema del cambio pannolino, o dell’allattamento, anche perché lei essendo nata di inverno non è fosse così semplice allattarla o cambiarla all’aperto, come avrei fatto in estate

In realtà il problema non è unico, ma ce ne sono almeno di due ordini differenti.

Il primo riguarda una questione organizzativa che potremmo chiamare di “genere”.

Mi sto riferendo alla questione dei fasciatoi per cambiare i bambini che sono situati, se ci sono, nei bagni dei locali pubblici, e se siete donne e madri vi sarete rese conto che essi sono sempre nei bagni femminili, come se la questione “pannolino” fosse appannaggio solo delle madri, in quanto donne.

E i padri? I padri non vengono considerati, semplicemente a livello sociale e pubblico non viene posta l’attenzione sul fatto che anche un papà, un uomo, può avere necessità, o voglia, di occuparsi del proprio bambino, anche nel cambio pannolino, che non è attività esclusiva solo della madre.

A questo proposito ne ha parlato in questo interessante video Laura Coccia, un’amica, nonché una neo mamma alle prese con le difficili sfide per noi madri con disabilità.

Il secondo ordine di problemi pratici riguarda il “dove” e il “come” cambiare il nostro bambino in sicurezza e tranquillità.

Come ho scritto poco sopra, la maggior parte delle volte i fasciatoi per il cambio sono nei bagni femminili, il problema sorge nel rendersi conto inoltre che oltre a questa discriminazione silenziosa, c’è il fatto che pochissimi luoghi pubblici prevedono sia i bagni per disabili, e ancor meno quegli spazi adibiti al cambio del bimbo, o allattamento del neonato.

Per fortuna ci viene in aiuto per il baby pit stop una web app con geolocalizzazione: http://www.babypitstoppers.com

Ma torniamo un attimo indietro e chiediamoci: “Cos’è un baby pit stop?

Il concetto di baby pit stop nasce 12 anni fa da un’intuizione dell’organizzazione di volontariato internazionale La Leche League (Lega per l’Allattamento Materno): si tratta di uno spazio protetto all’interno di un locale pubblico per fare “un cambio…di pannolino e il pieno…di latte”. È stato poi negli anni imitato da Unicef, che ne ha ripreso il nome, dall’Associazione delle consulenti in allattamento IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant) con i suoi Poppa&Pannolo, e dall’associazione onlus Il Melograno con il progetto Farmacie Amiche dell’Allattamento. I negozianti aderenti a questi circuiti ottengono la certificazione impegnandosi a rispettare il Codice internazionale sulla commercializzazione del latte materno che protegge le mamme dal marketing dei sostituti del latte materno. Oltre a queste reti nazionali, esistono poi decine di reti locali che si sono attivate grazie all’impegno di gruppi di mamme volenterose, alla lungimiranza di istituzioni, all’intuizione di alcuni esercenti di singole realtà che, per la storia del titolare o una particolare sensibilità, offrono attrezzature e servizi preziosi per i neo-genitori con bebè.

Ad oggi il sito “BabypitStoppers”, fondato nel 2016, l’anno in cui è nata mia figlia, è sempre in miglioramento e la cosa più interessante è che proprio gli utilizzatori di questi spazi, ovvero i genitori, sono anche quelli che possono segnalare l’esercizio commerciale o il locale dove sono presenti questi servizi utilissimi, così che questi dati vengano inseriti nel sito dove diventeranno fruibili per chiunque cerchi nelle vicinanze.

Nel tempo, anche se lentamente, si sta prendendo coscienza del fatto che i genitori con bimbi piccoli hanno necessità di spazi tranquilli e dedicati quando sono fuori casa e in questo caso non c’è alcuna differenza se essi abbiano una disabilità o meno, siano essi madri, o padri.

Fonte: https://www.uppa.it/blog/baby-pit-stop/

https://www.babypitstoppers.com