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ParcoGioia: un nuovo ed innovativo parco giochi inclusivo nel cuore di Varese

Avete mai sentito parlare di parchi Inclusivi per bambini? 

Che cosa si intende per parco inclusivo?

Il parco inclusivo non è un parco gioco per persone diverse, o solo per bambini disabili, bensì nasce come idea di un parco per tutti.

Vorrei parlarvi del progetto “Parco Gioia”, un nuovo parco inclusivo che vedrà la luce nella città di Varese. Per far ciò, ho intervistato una delle ideatrici e sostenitrici di questo progetto: Emanuela Solimeno.

1) Carissima Emanuela puoi raccontarci come è nata l’idea di realizzare il parcoGioia? Chi fa parte del progetto? Perché avete scelto proprio gli spazi di Villa Milyus?

L'idea di realizzare un parco inclusivo a Varese è nata da una mamma varesina, Anita Romeo, era ottobre del 2017. Anita ha tre bambini, la più piccola è su una sedia a rotelle e presto si è accorta che nessuna area gioco in città era adatta ad accogliere un bambino (o un genitore) con una disabilità.

Come lei anche io, mamma di due bambini di cui uno con una disabilità, anni prima mi ero fatta le sue stesse domande e seguito i suoi stessi passi. Abbiamo deciso di collaborare per proporre al Comune di Varese il progetto. Dopo un incontro iniziale con gli Assessori Civati e De Simone la nostra idea iniziava a prendere forma e abbiamo cominciato a pensare a quale fosse il luogo più adatto ad accogliere il ParcoGioia (ndr il nome del parco è nato grazie alla creatività della figlia maggiore di Anita che, giocando con le parole, ha battezzato il progetto con un nome che ne incarna perfettamente lo spirito).

Abbiamo individuato in Villa Mylius il luogo perfetto: già frequentato dai bambini, in una bella posizione e scelto un'area vicino all'ingresso di Via Veronese particolarmente accessibile.

Abbiamo anche portato i nostri bambini in sedia a rotelle per accertarci che fosse realmente un percorso adatto a tutti.

Oltre ad ASBI onlus hanno collaborato alla progettazione Kiwanis Varese, proponendoci di inserire un gioco in particolare dedicato anche ai bambini con autismo, e AILA Onlus che si è occupata di progettare i percorsi tattilo-plantari.

Nella realizzazione del progetto è stata decisiva la partecipazione dei Club Lions Varese Prealpi, Sette Laghi ed Europae Civitas che hanno finanziato metà dell'intera area giochi.

Oltre a loro tutta la città si è attivata per poter sostenere il progetto con gesti di grande generosità.

2)  Come sarà organizzato il parco e di quali giochi e attrezzature disporrà?

Il parco sarà organizzato in 5 aree gioco interamente accessibili: l'isola del movimento con una fila di altalene tra cui una con un seggiolino adatto a tutti e una novità: l'altalena "friendship" con due seggiolini accoglienti posizionati uno di fronte all'altro, che possono ospitare anche un adulto.

L'isola dell'amicizia, un gioco multifunzione con giochi adatti a tutte le abilità, da quelli più adrenalici a quelli sensoriali, con rampe accessibili.

L'isola della sensibilità con il gioco "cozy dome" adatto anche a bambini con autismo.

L'isola della compagnia, una casetta con attività esterne e interne con cui potersi cimentare in giochi di ruolo.

L'isola della musica, un'area con veri strumenti musicali interamente donata da una Fondazione.

3) Cosa pensi si potrebbe fare per migliorare l’inclusione dei bambini disabili al momento?

I bambini con disabilità hanno gli stessi bisogni di ogni altro bambino di socialità, di svago, di gioco.

Partiamo dalle aree gioco: tutte dovrebbero essere accessibili e con giochi per tutti. Il sogno che abbiamo Anita ed io è che non ci sia più bisogno di definire un parco "inclusivo" e che ogni parco sia semplicemente per tutti.

È necessario che ogni bambino abbia l'opportunità di frequentare un centro estivo, poter fare uno sport o trovare la modalità per essere incluso in una disciplina sportiva.

So che le priorità sono la salute e la scuola (per cui si dovrebbero aprire altre riflessioni) però è davvero importante anche la sfera sociale, a mio avviso é la miglior "terapia" che un bambino con disabilità possa ricevere e porta enormi benefici a tutti, anche ai cosiddetti "normali".

4) Esistono altri parchi inclusivi già realizzati sul territorio nazionale?

Fortunatamente ne esistono sempre di più su tutto il territorio nazionale.

Sul blog "Parchi per tutti" si possono trovare tutte le informazioni sui parchi inclusivi: dai consigli per la realizzazione di un'area giochi per tutti, fino ad una mappatura dei parchi accessibili in Italia.

5) Sappiamo che sono stati organizzati vari eventi per supportare il progetto “ParcoGioia”, compresa una raccolta fondi. Quali sono le modalità con le quali si può contribuire?

Ci manca una piccola somma per terminare la raccolta fondi per il ParcoGioia.

Chi volesse aiutarci nel rush finale può farlo con un bonifico IBAN IT56K0760102400000000777417 intestato ad ASBI Onlus con causale Parco Gioia Varese,

oppure attraverso PayPal

6) Hai qualche consiglio per i genitori di bambini con disabilità, i quali magari si sentono marginalizzati o esclusi?

Innanzitutto vorrei poter dire loro che li capisco e che non è facile alcune volte uscire di casa, ci sono molte difficoltà da affrontare da quelle legate all'accessibilità all'insensibilità di alcune persone. Allo stesso tempo credo che siamo proprio noi mamme e papà che dobbiamo metterci in gioco per fare in modo che i nostri bambini non restino esclusi: cerchiamo delle associazioni che possano sostenerci, sforziamoci di dare gli strumenti agli altri per mettersi in relazione con i nostri bambini, stimoliamo le istituzioni cercando di far capire loro i bisogni dei nostri figli. Facciamolo per i nostri ragazzi, la nostra più grande motivazione.

Foto e interviste autorizzate.

Samanta Crespi