I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Discriminazione dei disabili a Trento, la denuncia di un cittadino

14/11/2018 - AUTORE: Sonia Sabatini

Arrivano alcune segnalazioni da parte dei lettori riguardanti un possibile atto discriminatorio nei confronti dei disabili.Nella foto è stata scattata giovedì 8 novembre e raffigura il treno che da Pergine porta a Trento e inviata al numero WhatsApp della redazione (3922640625)
La fermata è quella di Gocciadoro usata per lo più dai cittadini che devono andare al santa Chiara.
Il lettore pone all’amministrazione comunale di Trento un quesito molto semplice: «Come fa un disabile, una persona che ha dei problemi di deambulazione, un anziano con qualche difficoltà fisica, oppure uno che usa le stampelle a salire e scendere da questo treno?»
Il treno di questione era naturalmente sprovvisto di pedana per i disabili.
Nell’attesa della risposta da parte dell’amministrazione o della ditta di trasporti, ricordiamo che secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 181/2011, i passeggeri che viaggiano in autobus o sui treni nei Paesi dell’Unione Europea sono portatori di alcuni diritti fondamentali tra i quali, indipendentemente dai chilometri delle tratte percorse, avere le condizioni di trasporto non discriminatorie anche in caso di disabilità.
In particolare, nel documento si legge che “I servizi di trasporto di passeggeri effettuati con autobus o treni dovrebbero essere a beneficio di tutti i cittadini. Di conseguenza, le persone con disabilità o a mobilità ridotta dovuta a disabilità, all’età o ad altri fattori dovrebbero avere la possibilità di usufruire dei servizi di trasporto effettuato con autobus a condizioni che siano comparabili a quelle godute dagli altri cittadini. Le persone con disabilità o a mobilità ridotta hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini in relazione alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione
Facciamo questa dovuta premessa perché è giusto ricordare in quale quadro normativo ci si trovi quando, nella realtà invece dei fatti, i cittadini italiani con disabilità si scontrano purtroppo frequentemente con disservizi e mancanze in fatto di accessibilità dei trasporti, ovvero con le famose barriere architettoniche. Bus privi di pedane o spazio di stazionamento carrozzine sono, diciamocelo, all’ordine del giorno.
Ma sembra che le cose stiano cambiando: qualcosa all’orizzonte si muove.
Cominciano infatti ad esserci delle sentenze che tutelano le persone con disabilità e che condannano le compagnie di trasporti pubblici e privati.
FONTE: https://www.lavocedeltrentino.it/2018/11/12/discriminazione-dei-disabili-a-trento-la-denuncia-di-un-cittadino/
SONIA