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Fase 2, si tratterà di un vero cambio di rotta?  

Da oggi 4 maggio siamo entrati nella cosiddetta fase 2 di questo coronavirus, pare che un po’ più di elasticità dovrebbe esserci.  Ma come sempre la legislazione italiana è ambigua e di difficile interpretazione,  i congiunti sino al 6 grado che è già difficile capire chi sono puoi incontrarli, gli amici più intimi no. Ecco già la prima contraddizione e ambiguità,  cosa cambia tra il legame di sangue sino al 6 grado e un amico intimo?

Altro problema,  che senso ha tenere chiuso sino al 1 giugno dei locali artigianali come i bar ove in alcuni casi possono entrare solo due persone? E non possiamo minimamente pensare che tutti i bar o locali di ristorazione possano risollevarsi con l’asporto,  poiché sappiamo bene che alcuni bar per esempio quelli del centro storico “vivono “ con le persone che transitano lungo il centro storico.

In Italia esistono le Regioni,  a mio avviso se neanche in questa situazione ne prendiamo atto,  possiamo abolirle, in quanto ogni Regione ha una situazione ben diversa riguardo i contagi,  si poteva dare libero arbitrio ai Presidenti di ogni Regione di scegliere se riaprire o meno in base alle statistiche dei contagi nel proprio territorio.

A mio avviso ha fatto bene la Presidente della Calabria Santelli a riaprire con le dovute precauzioni i bar, in quanto come buona madre di famiglia,  ha ritenuto che nel suo territorio i contagi non sono stati altissimi, ed è giusto provare a ripartire.

Parliamo chiaro, quando si gioca d’azzardo, ci assumiamo il rischio della perdita, in qualche modo questo esempio può riproporsi per la situazione attuale, un minimo di rischio dobbiamo pur prenderlo sennò a mio avviso potrebbe ripetersi la crisi del ’29 come quella americana, è inammissibile e inconcepibile che alcune attività debbano stare un altro mese chiusi,  in alcuni casi disperati qualcuno potrebbe anche tentare il suicidio.

Auspico per il bene della nostra Nazione che il Governo faccia marcia indietro e possa concedere la “vita “ a tutti i cittadini italiani, e non una parte per volta come sta avvenendo da oggi.

 

Nele Vernuccio