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Assimila e ci restituisce la sua energia

20/02/2019 - AUTORE: Pietro Marino

È lui che riduce a stato molecolare il cibo che mangiamo, lo assimila e ci restituisce la sua energia. Sottovalutato, viene lasciato completamente a sé stesso, mentre in realtà meriterebbe una cura affettuosa, se non un monumento! Per capire cosa rende questo organo così fondamentale per la nostra salute e come possiamo aiutarlo a funzionare in modo ottimale, vale la pena osservare il suo lavoro quotidiano. L’intestino tenue è lungo da 3 a 6 metri e si avvolge nella cavità addominale. Ora, una nuova ricerca mostra un’altra connessione: i segnali immunitari inviati dall’intestino possono compromettere i vasi sanguigni del cervello, portando a un deterioramento della salute cerebrale e a un danno cognitivo. Sorprendentemente, la ricerca svela una connessione intestino-cervello non descritta in precedenza e mediata dal sistema immunitario, suggerendo che il sale in eccesso possa avere un impatto negativo sulla salute del cervello negli esseri, umani attraverso il danneggiamento dei vasi sanguigni del cervello, indipendentemente dal suo effetto sulla pressione sanguigna. Sperimentando sui topi, i ricercatori hanno scoperto che le reazioni immunitarie nell’intestino tenue innescano una cascata di risposte chimiche che raggiungono i vasi sanguigni del cervello, riducendo il flusso sanguigno alla corteccia e all’ippocampo, due regioni cerebrali cruciali per apprendimento e memoria. L’intestino è un organo sempre in movimento, infatti dobbiamo a lui i rumori imbarazzanti che ogni tanto sentiamo dentro la pancia e di cui di solito accusiamo lo stomaco! Secondo i ricercatori, si è calcolato che l’intestino umano sia colonizzato da qualcosa come 100 trilioni di batteri, una massa che sulla bilancia pesa circa due chili. Abbiamo più batteri che cellule. Numerosi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di fibre riduce anche il rischio di cancro al colon e probabilmente anche allo stomaco, migliora la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo. E c’è un altro buon motivo per inserire le fibre nella dieta: sono cibo per i microrganismi che popolano a miliardi in coesistenza pacifica il nostro intestino crasso, la stazione successiva della nostra alimentazione. Secondo alcune ipotesi recenti, i batteri che popolano il nostro intestino possono avere influenze insospettate sul cervello e perfino un ruolo nella genesi di disturbi mentali e malattie neurodegenerative. Alcuni studi sono arrivati a stabilire delle associazioni tra squilibri di quella che comunemente viene chiamata flora intestinale e alcuni disturbi mentali. Tanto che, soprattutto negli Stati Uniti, si parla addirittura di usare “microbi dell’umore”, o “psicobiotici”, come supplementi per migliorare la salute mentale. Si tratta per ora soltanto di ipotesi, tuttavia la ricerca in questo ambito intriga molti scienziati e psichiatri, anche perché in mancanza di terapie efficaci per molti disturbi mentali, approfondire studi e ipotesi sulla loro genesi potrebbe comunque rivelarsi utile. Un forte legame lega il cervello, fasci nervosi che collegano il centro del corpo al cervello sono più numerosi di quelli che seguono il percorso inverso. Cosa ciò significhi e come funzioni questa interazione non è ancora chiaro. Per essere sano e sentirsi in forma sarà bene a rispettare il proprio intestino e a dedicargli l’attenzione che merita. In conclusione, secondo gli esperti cosa rende felice l’intestino? Dieta mediterranea, abbondanza di fibre e verdure, e... movimento. «L’attività fisica», «gli fa da coach: lo massaggia, lo stimola e lo risveglia quando batte la fiacca».

Piero