Caravaggio, in scena l'ultimo ballo. Cala il sipario sullo Studio Zeta
Gli appassionati di musica italiana del nord Italia lo hanno sempre apprezzato per un grande uomo e anche benefattore, nella sua discoteca c'era spazio anche per i diversamente abili; "l'Angelotto" va in pensione ma resta ancora attivo con "Radio Zeta". (Renè)
Lo Studio Zeta, invece, aveva aperto il 14 febbraio del 1985. Ma perché l'Angelotto ha deciso di chiudere? «Per 50 anni ho rinunciato a fine settimana, festività, ricorrenze varie, vacanze con gli amici - spiega Zibetti - per questo lavoro che mi ha dato enormi soddisfazioni, sia morali che materiali, ma mi ha anche spesso impedito di poter assaporare tante cose che ho sempre desiderato e mai realizzato».
«Ora è giunto il momento di riprendermi la mia libertà. Mi auguro che tutti vorranno continuare a seguirmi ogni giorno sulle frequenze di Radio Zeta, la radio del mio cuore. Ma è ovvio che lo Studio Zeta sarà un ricordo indimenticabile».
Fonte: ecodibergamo
N.B.: Riceviamo questo articolo da un nostro iscritto. Nel caso in cui la pubblicazione di tale articolo/materiale dovesse ledere il diritto d'autore, si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




