Anche un disabile vittima di un pirata della strada
MONTIRONE. L'incidente ieri mattina in via Palazzo, con uno «sviluppo» imprevistoUn 28enne di Ghedi ha speronato un 61enne sulla carrozzina elettrica di fronte a numerosi testimoni Dopo la fuga è andato in caserma.
Lo ha mosso un pentimento sincero per la propria cattiva azione, forse, oppure solo la paura di essere trovato e arrestato, anche perchè all'incidente avevano assistito numerosi testimoni. Fatto sta che si è costitutito, presentandosi in caserma ai carabinieri di Ghedi, il 28enne che ieri mattina aveva investito a Montirone un disabile in carrozzella, e si era dato alla fuga senza prestare soccorso, senza assumersi le proprie responsabilità e senza accertarsi delle condizioni della persona che aveva travolto.
IL FERITO, fra l'altro, è fuori pericolo. Si tratta di un 61enne di Montirone, Beppe Bompieri, che abita poco distante dal luogo dell'incidente, avvenuto in via Palazzo, tra l'omonimo caffè pasticceria e la lavanderia. Bompieri, che presenta una disabilità motoria, ma si sposta autonomamente in paese per mezzo di una carrozzina elettrica, stava percorrendo la via sul bordo della carreggiata, quando è stato speronato da un'Alfa Romeo nera. L'urto è stato piuttosto violento, e il 61enne si è ritrovato per terra, contuso e sotto shock.
Mentre i passanti accorrevano in suo soccorso, il conducente dell'Alfa pensava bene, al contrario, di premere l'acceleratore e allontanarsi, tra le grida e gli insulti dei presenti. Erano all'incirca le 10 del mattino, e in pochi minuti ecco che a Montirone già non si parlava d'altro: «pirata della strada» era l'epiteto più gentile per definire l'investitore, mentre il racconto dell'accaduto faceva il giro del paese. Intanto i soccorsi davano una prima buona notizia: il personale dell'ambulanza del 118 comunicava alla centrale operativa che si trattava di un «codice giallo», livello dei casi «mediamente critici», che indica che il paziente non rischia la vita o lesioni permanenti.
Il ferito è stato ricoverato alla Poliambulanza. Poche ore dopo, a Ghedi, la svolta: alla caserma dei carabinieri si è presentato un 28enne ghedese, che ai militari ha «confessato» di essere lui l'investitore. Ha detto di avere avuto paura, che lo spavento per l'incidente gli ha impedito di ragionare, e che per questo era fuggito. Ora è pronto ad assumersi le sue responsabilità.
Difficilmente, comunque, potrà adesso evitare un procedimento per l'omissione di soccorso, perchè il fatto è accaduto e indietro non si torna. Ma presentandosi in caserma ha almeno alleggerito la sua posizione.




