Il videogioco che simula le difficoltà che affrontano ipovedenti e non udenti
TUTTO VIRTUALE - «Il laboratorio si svolgerà con sessioni ripetute ogni ora per tutti e tre i giorni di Handimatica - dice Piero Cecchini di Asphi -. Basterà iscriversi nello stand per iniziare un percorso che, a partire da esperienze percettive, emotive ed emozionali in un ambiente reale, porterà il visitatore a immergersi in una realtà virtuale dove sperimentare le difficoltà che vivono le persone con limitazioni sensoriali visive e uditive». L'obiettivo del laboratorio? Intanto sensibilizzare chi disabile non è. «Ma ne abbiamo uno più ambizioso - aggiunge Paola Angelucci di Asphi -: far capire che anche attraverso le tecnologie digitali è possibile modificare gli ambienti e i contesti di vita, rendendoli accessibili e migliorando la propria autonomia e le possibilità di partecipazione». Il laboratorio inizia con una fase preliminare di sensibilizzazione sulle difficoltà visive e uditive, spiega Angelucci. Poi si passa al computer, dove si viene calati in un ambiente virtuale interattivo simile a un ufficio, in cui ci si dovrà muovere accompagnati da una guida virtuale, provando, nei panni di un avatar, situazioni di temporanea limitazione alla vista e all'udito.
OSTACOLI - Ci saranno ostacoli da superare e obiettivi da raggiungere, per esempio esplorare stanze sfocate o illuminate parzialmente, prendere un libro, riconoscere delle parole e per farlo si dovranno trovare strumenti e ausili che possano essere di aiuto. Nel secondo livello la situazione si complica. L'ambiente infatti è quello di un'aula scolastica e il visitatore virtuale affronterà nuove alterazioni sensoriali, con l'obiettivo di seguire una lezione. «Non sarà però un'aula tradizionale - sottolinea Cecchini -, ma un'aula digitale con lavagna interattiva multimediale e pc sul banco di ogni studente, che permetteranno, con alcuni accorgimenti, di superare le limitazioni alla vista e all'udito». Evoluzione digitale del progetto "Simulando", "ComeSe" è stato ideato da Asphi ed è realizzato in collaborazione con la software-house italiana Koala Games. «La logica è quella di un serious game - conclude Cecchini -, un simulatore con spiccate finalità educative. Quella che presenteremo a Handimatica sarà la "demo" su aspetti visivi e uditivi, ma abbiamo intenzione di arrivare a una versione completa che esplori anche altre tipologie di disabilità e che possa essere un utile supporto nelle attività formative vere e proprie, rivolte soprattutto al mondo della scuola».
GLI AUSILI - All'ottava edizione di Handimatica saranno presentati anche diversi ausili per disabili: bastoni per non vedenti a guida vocale, joystick da carrozzina per gestire le funzioni di uno smartphone, software che aiutano i daltonici a riconoscere i colori sul pc. Ci saranno poi proiezioni cinematografiche per non udenti e non vedenti. La manifestazione dedicata alle nuove tecnologie e alla disabilità ospiterà oltre cinquanta espositori e più di 300 relatori di convegni e seminari. "Responsabilità e autonomia" è il tema dell'edizione 2010. «Fra gli obiettivi che ci siamo prefissati - ha detto Carlo Orlandini, presidente di Asphi - c'è quello di comunicare ai giovani la voglia di appassionarsi ai temi dell'integrazione». Diverse le attività in calendario rivolte agli studenti delle scuole. Venerdì sarà presentato un prototipo di cellulare, realizzato da Telecom Italia, che permette a persone non udenti o non vedenti di ricevere informazioni sull'ambiente che li circonda, avvertendo di pericoli e ostacoli. Tra i progetti finanziati da Spinner, programma della Regione Emilia-Romagna, anche gallery multisensoriali per avvicinarsi a mostre e esposizioni.
Fonte: http://www.corriere.it/
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