Da Londra eye-tracker low cost
"I ragazzi – ha commentato Faisal – hanno costruito un prototipo funzionante servendosi di scarti e pezzi che possono acquistare in negozio. Il gioco che hanno creato è relativamente semplice ma il progetto in sé ha un potenziale enorme poiché dimostra che non servono per forza apparecchiature costose per raggiungere un risultato".
Presto gli studenti pubblicheranno online i risultati e le specifiche del loro progetto, in modo da consentire a chiunque di servirsene come base per ulteriori modifiche e per adattarlo alle applicazioni più disparate: "In un prossimo futuro – ha concluso Faisal – persone con mobilità ridotta potranno strizzare l'occhio per sfogliare un ebook o rotearlo per controllare un player musicale". Il tutto senza spendere cifre esorbitanti.
Giorgio Pontico
Fonte: http://www.disablog.it/




