La mano robotica che scrive al computer
Può comporre sulla tastiera o sul touch screen 20 parole al minuto grazie a mini-motori posti nell'avambraccio
MILANO - Sembra la versione hi-tech di Mano della famiglia Addams e potrebbe essere di aiuto ai disabili che non possono scrivere alla tastiera e compiere altre azioni manuali. Si tratta del prototipo di mano robotica dattilografa (ma con prospettive future anche più ampie), ideata al Virginia Tech Institute e capace di digitare al computer un testo rispondendo a comandi vocali.
COME FUNZIONA - La mano, secondo quanto il magazine britannico New Scientist, è stata ideata da Shashank Priya e Nicholas Thayer e si chiama DART - Dexterous anthropomorphic robotic typing hand (mano dattilografa robotica antropomorfizzata). È stata presentata nell'ultima edizione della rivista Smart Materials and Structures, pubblicata dal britannico Institute of Physics. Anche se non esce dalle scatole come Mano degli Addams, DART non è da meno in quanto a capacità di stupire: è sofisticatissima, dotata di muscoli artificiali capaci di movimenti non grezzi e quindi tali da permetterle di digitare in modo naturale su una tastiera. I muscoli sono azionati da una serie di mini-motori posti nell'avambraccio, che è collegato alla mano tramite "tendini" e articolazioni che garantiscono alla mano una flessibilità naturale. Ciò le permette di assumere la posizione corretta sulla tastiera. La sua velocità è pari a 20 parole al minuto (la velocità di una persona è di circa 33 parole al minuto). La mano è dotata anche di pelle artificiale per comandare i touch screen. La mano potrebbe essere attaccata a robot umanoidi attualmente in fase di sviluppo per l'assistenza agli anziani, robot che potrebbero essere guidati mediante comandi vocali. (Fonte: Ansa)
MILANO - Sembra la versione hi-tech di Mano della famiglia Addams e potrebbe essere di aiuto ai disabili che non possono scrivere alla tastiera e compiere altre azioni manuali. Si tratta del prototipo di mano robotica dattilografa (ma con prospettive future anche più ampie), ideata al Virginia Tech Institute e capace di digitare al computer un testo rispondendo a comandi vocali.
COME FUNZIONA - La mano, secondo quanto il magazine britannico New Scientist, è stata ideata da Shashank Priya e Nicholas Thayer e si chiama DART - Dexterous anthropomorphic robotic typing hand (mano dattilografa robotica antropomorfizzata). È stata presentata nell'ultima edizione della rivista Smart Materials and Structures, pubblicata dal britannico Institute of Physics. Anche se non esce dalle scatole come Mano degli Addams, DART non è da meno in quanto a capacità di stupire: è sofisticatissima, dotata di muscoli artificiali capaci di movimenti non grezzi e quindi tali da permetterle di digitare in modo naturale su una tastiera. I muscoli sono azionati da una serie di mini-motori posti nell'avambraccio, che è collegato alla mano tramite "tendini" e articolazioni che garantiscono alla mano una flessibilità naturale. Ciò le permette di assumere la posizione corretta sulla tastiera. La sua velocità è pari a 20 parole al minuto (la velocità di una persona è di circa 33 parole al minuto). La mano è dotata anche di pelle artificiale per comandare i touch screen. La mano potrebbe essere attaccata a robot umanoidi attualmente in fase di sviluppo per l'assistenza agli anziani, robot che potrebbero essere guidati mediante comandi vocali. (Fonte: Ansa)
Fonte: http://www.corriere.it/salute/disabilita/
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