Tutta la Provincia a difesa della scuola e dei diritti degli studenti disabili
Nasce dalla preoccupazione condivisa circa il destino della scuola pubblica e in particolare degli alunni disabili il voto unanime con cui il Consiglio Provinciale ha approvato giovedì 27 ottobre la mozione presentata dalla Presidente della VII Commissione Simona Bottiglioni (PD) che ha sollevato, nello specifico, la questione dell'integrazione scolastica dei ragazzi diversamente abili. Nel testo della mozione sono stati accolti gli emendamenti presentati dai consiglieri Brunini (Moderati della Lucchesia), Pioli (UDC) e Marcucci (PDL).Con questo voto, il Consiglio accoglie la preoccupazione espressa dal coordinamento genitori-insegnanti in merito all'assegnazione dei docenti di sostegno e ribadisce la necessità di rivedere tempestivamente la regolamentazione in materia di sovraffollamento nelle classi, penalizzando gravemente tutti gli studenti, soprattutto quelli disabili.
La normativa, infatti, prevede che le classi frequentate da alunni con disabilità non possano superare i 20 elementi, vincolo che le scuole attualmente non rispettano a causa dei tagli causati dalla Riforma Gelmini, prima, e dalla manovra finanziaria correttiva, poi; tagli che hanno ridotto in modo drastico gli insegnanti di sostegno a disposizione degli istituti.
La mozione sottolinea come a livello locale, "a fronte di una richiesta iniziale di 161 cattedre per i casi gravi, l'Ufficio provinciale si è fatto carico di un ridimensionamento della richiesta a 86 posti [...] mentre l'Ufficio scolastico regionale, operando un nuovo taglio, ne ha autorizzati solo 33, meno della metà di quanto ritenuto necessario dagli uffici locali".
A questo problema, già affrontato da una sentenza della Corte Costituzionale (n.80 del 22 febbraio 2010) che ha dichiarato illegittimo il limite imposto al numero degli insegnanti di sostegno in quanto lesivo del diritto all'assistenza scolastica dei ragazzi portatori di handicap, il testo affianca un'altra denuncia, quella per il sovraffollamento delle aule, "fenomeno noto come classi pollaio", si legge nel testo. Fatto che "accentua e aggrava la già difficile situazione per gli alunni con disabilità negando loro la possibilità di un ambiente adeguato come previsto dalla legge 104".
La mozione impegna la giunta di Palazzo Ducale a provvedere ad un censimento della situazione per venire a conoscenza di quante classi superino i limiti consentiti in termini di alunni, a richiedere al Ministero dell'Istruzione l'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale, a sostenere la richiesta dell'Ufficio scolastico provinciale per avere a disposizione ulteriori risorse per gli studenti disabili.
La Giunta stessa, inoltre, si farà carico di azioni concrete volte al coordinamento, al sostegno e all'integrazione scolastica degli alunni diversamente abili. "Un primo gesto concreto in questo senso – afferma l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione Mario Regoli – è il convegno "Sosteniamo l'integrazione" che si terrà mercoledì 2 novembre qui a Palazzo Ducale. Si tratta di un incontro dedicato al sostegno scolastico delle persone disabili a cui interverranno l'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Stella Targetti, e il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Angela Palamone. Sarà un'occasione importante per sottoporre loro le richieste della scuola lucchese riguardo all'aumento di insegnanti di sostegno e di risorse economiche".




