Genetica
E' possibile allungare artificialmente la vita di un essere vivente?
La risposta a questa domanda potrebbe non essere molto distante: i ricercatori del McGowan Institute for Regenerative Medicine hanno allungato la vita di un ratto da laboratorio iniettando nelsuo organismo cellule staminal I roditori-cavie utilizzati negli esperimenti di Huard erano stato geneticamente modificati per invecchiare molto più rapidamente del normale. I ricercatori hanno indotto in questi animali una sindrome molto simile alla progeria, malattia rara che colpisce un bambino su 8 milioni e che causa un invecchiamento molto precoce dell'organismo. Aggiungi commento
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Il cervello perde colpi prima si parte da 45 anni, non da 60
Speranze dai test sul vaccino protegge dal virus sosia dell'Hiv
Le neuro-protesi per “riparare” le lesioni del midollo spinale
La micro-protesi (o neuro-protesi) in questione è di natura biologica, realizzata grazie alle moderne tecniche nano tecnologiche. Il gruppo di ricercatori è stato coordinato dal Dott. Fabrizio Gelain, ricercatore del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università Bicocca di Milano, e dal Dott. Angelo Vescovi, direttore sia della Casa Sollievo della Sofferenza, sia del Centro di Nanomedicina e Ingegneria dei Tessuti dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. I risultati della ricerca verranno pubblicati sulla rivista scientifica americana ACS Nano, tra le prime al mondo nel settore delle nanotecnologie. Nello specifico il dispositivo progettato e sintetizzato dagli studiosi in laboratorio, permette il trapianto di una neuro-protesi che favorisce la riproduzione e rigenerazione del tessuto midollare e delle fibre nervose spinali. Il dispositivo ha la forma di un cilindro al cui interno sono presenti materiali biologici, mentre la struttura esterna del cilindro è composta da un materiale completamente assorbibile dal corpo, una volta impiantato, operazione resa possibile grazie alle nanotecnologie. Trapianti effettuati su animali mielolesi hanno mostrato esiti positivi, in quanto è stato ricostruito con successo il tessuto del midollo spinale. I coordinatori dello studio al termine della loro investigazione hanno dichiarato: “I risultati della sperimentazione rappresentano l’avvio di un nuovo settore di ricerca sino ad oggi neppure concepibile, consentendo la ricostruzione di interi frammenti di tessuto nervoso”. Ricordiamo che in Italia vivono circa 100.000 soggetti afflitti da lesioni del midollo spinale ed ogni anno si verifica un incremento medio di circa 1.200 unità. Grazie a questo studio aumentano notevolmente le speranze di guarire dalle paralisi. Fonte: http://www.yourself.it/neuro-protesi-per-riparare-lesioni-midollo-spinale/ Possa essere un augurio per ognuno di noi che soffre di questa disabilità. Martina Zardini Scienziati giapponesi creano piastrine da cellule pluripotenti
Passi avanti verso lo sviluppo di piastrine a partire dalle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS), utilizzabili negli esseri umani. A testarle per la prima volta sui topi, dopo averle create in vitro, e a dimostrarne la funzionalità sono stati i ricercatori dell'università di Kyoto, protagonisti a San Diego (Usa) - dove è in corso il 53esimo Congresso annuale della American Hematology Society (Ash) - di una presentazione sui risultati ottenuti.
Trapianto di polmone da vivente primo via libera alla legge
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Secondo un nuovo studio inglese, a questa età comincia il crollo della capacità di ragionare e la memoria. Un calo del 3,9 per cento negli uomini e nelle donne tra i 45 e i 49 anni.
La speranza di arrivare ad un vaccino preventivo contro l'Aids non è più così lontana. Dopo annunci forse troppo affrettati, false partenze e parziali progressi, arriva ora un nuovo passo in avanti: i risultati di uno studio sugli animali pubblicato su Nature mostrano che nuove combinazioni vaccinali possono offrire una protezione parziale contro l'infezione da Siv, un virus simile all'Hiv che colpisce le scimmie rhesus.
Ricercatori italiani hanno presentato al mondo, il 25 gennaio 2011, un nuovo tipo di protesi in grado di curare le lesioni croniche del midollo spinale.
Studio su topi presentato al Congresso Ash di San Diego
Accordo in Commissione alla Camera per il testo che autorizza la donazione di lobi polmonari, dando più speranze ai tanti malati di fibrosi cistica in lista d'attesa. Il "dono" interesserà soprattutto le madri di giovani affetti dalla patologia. Varrà anche per pancreas e intestino.
