La riabilitazione dei disturbi sfinterici nella SM
Un servizio di riabilitazione dei disturbi sfinterici dedicato alle persone con SM si occupa primariamente dei disturbi urinari e fecali dovuti alla patologia, ma anche di quelli sessuali quando causati da problemi funzionali legati al pavimento pelvico.
Valutazione dei disturbi urinari
L'approccio riabilitativo inizia con la valutazione dei disturbi per elaborare il programma riabilitativo e/o farmacologico adeguato.
L'approccio diagnostico comincia con la raccolta anamnestica e l'esame obiettivo supportato da esami strumentali( urine, esami ematochimici, ecografia renale) allo scopo di escludere altre patologie o complicanze in atto.
E' necessario innanzi tutto conoscere il ciclo minzionale della persona, tramite la compilazione del diario minzionale, e le abitudini sulla quantità di liquidi assunti.
L'esame obiettivo comprende una valutazione neurologica del pavimento pelvico (sensibilità regionale e riflessi) e una valutazione della funzinalità del pavimento pelvico tramite l'esame del muscolo pubo-coccigeo( PC test ).La spasticità del pavimento pelvico è molto frequente in questa patologia. E' responsabile non solo dei disturbi urinari di tipo retentivo, ma anche di disturbi fecali e sessuali.
Particolare importanza riveste la valutazione sistematica del residuo post-minzionale (RPM ), facilmente effettuabile tramite ecocistografo ( bladder scan), in quanto la sintomatologia ritentiva è spesso misconosciuta dai pazienti con SM.
Trattamento dei disturbi urinari
Il trattamento comprende sia la terapia riabilitativa che quella farmacologica. I farmaci possono essere volti a ridurre l'iperattività detrusoriale o a ridurre le resistenze allo svuotamento nei casi di ritenzione.
L'approccio riabilitativo comprende la terapia comportamentale, che consiste nell'insegnamento di regole e strategie per gestire meglio la sintomatologia e in informazione su manovre e comportamenti sconsigliati. Comprende inoltre l'insegnamento del cateterismo intermittente atto a ridurre il rischio di infezioni. Ugualmente importanti sono i programmi di counseling sui vari ausili per l'incontinenza ( urocondom, assorbenti, ecc.)
Il processo riabilitativo inizia con il trattamento di eventuali cause non neurologiche che possono condizionare la capacità contrattile del perineo tramite tecniche manuali o fisioterapeutiche, e con l'identificazione delle posture idonee al trattamento del perineo.
La riabilitazione dei disturbi fecali nella SM
I disturbi fecali sono presenti in circa il 70% delle persone con sclerosi multipla determinando, nella maggior parte dei casi, stipsi e meno frequentemente incontinenza. Stipsi e incontinenza possono coesistere e alternarsi.
La stipsi nella SM
Le cause che determinano questo problema sono l'insufficiente assunzione di liquidi e fibre e i disturbi della motilità colica per ridotta peristalsi e scomparsa del riflesso gastro-colico. Anche un'alterata coordinazione del diaframma, degli addominali e dei muscoli del pavimento pelvico può determinare la stipsi. Talvolta viene aggravata da un'alterata postura durante l'evacuazione.
Altre cause possono essere rilevate nell'assunzione di alcuni farmaci che determinano un rallentato transito intestinale e in una ridotta attività fisica.
L'incontinenza fecale nella SM
Le cause che determinano l'incontinenza fecale nelle persone con SM sono date da disturbi della sensibilità e da un'alterata attività e coordinazione dei muscoli coinvolti. Alcuni farmaci producono incontinenza come ad esempio i mio-rilassanti
.Ultimo fattore può essere la presenza di gravi disturbi cognitivi.
Valutazione dei disturbi fecali
L'approccio diagnostico inizia con la raccolta anamnestica, l'analisi dei sintomi e delle abitudini alimentari e dell'introduzione di liquidi;esame obiettivo mirato a escludere altre patologie;diario fecale e valutazione della consistenza delle feci.
La valutazione funzionale comprende la valutazione pubo-rettale e dello sfintere, e la valutazione dell'attività diaframmatica e della forza degli addominali. Di fondamentale importanza è la valutazione della postura e della coordinazione durante il ponzamento.
Trattamento dei disturbi fecali
Stipsi
Il transito intestinale va favorito con adeguata attività fisica giornaliera o verticalizzazione per almeno 1h/die nei pazienti con maggior disabilità e con adeguata dieta e introduzione di liquidi.
Molto importante è imparare l'esecuzione di svuotamento a orari regolari.
L'uso di lassativi va limitato. Nei casi più severi è utile l'irrigazione trans-anale che favorisce una maggiore rimozione delle feci.
Incontinenza
Il trattamento consiste in tecniche chinesiterapiche coadiuvate dal biofeed-back( induttore del controllo volontario della spasticità velocizzando il processo riabilitativo) per favorire il reclutamento e l'endurance, per ridurre l' affaticabilità e per rieducare l'incoordinazione ano-rettale.
a cura di Laura Lopez
Fonte: rivista AISM




