5.jpg

Risorse della rete

Ennesimo suicidio per l' indifferenza delle istituzioni

indifferenzaSuicidati perche' persero il posto di lavoro  e furono messi in uno squallido istituto con camere separate, suicidati perche' dopo anni di sollecitazioni delle istituzioni nessuno ha voluto comprendere e ascoltare la loro disperazione, suicidati perche' tutti coloro che dovevano ascoltarli e tutelarli sono rimasti indifferenti, suicidati perche' non hanno accettato compromessi e hanno denunciato pubblicamente che per lavorare gli era stato offerto di fingersi psichicamente instabili.

Leggi tutto...

 

E non si incontrarono mai...

Questa è una pagina della vita di Dorotea che ci insegna molto e ci pone una riflessione: chi trova un amico trova un tesoro!!?. Ebbene da queste bellissime righe si conferma la regola. Grazie, Dorotea, per il tuo contributo. (Renè)

Spesso la realtà supera la fantasia, alle volte è talmente dolorosa, crudele ed insopportabile che è necessario ricorrere alla fantasia affinchè un sogno mai realizzato possa continuare a farci vivere, non di rimpianti, ma di bellissimi ricordi.

Leggi tutto...

 

Politicamente Corretto...

Questa è una riflessione sul prima e dopo... una certa difficoltà. Azzeccata!!! (Renè)

È dal maggio del 1990 che vivo e mi muovo sulla sedia a rotelle e negli anni che sono trascorsi si sono avvicendati vari vocaboli per distinguere le persone che hanno difficoltà senso-motoria o psico-cognitiva dalle persone così dette “normodotate”. 

Ricordo per esempio non aver mai sopportato la parola Handicappato, questo termine per me (da normodotata) è sempre stato un dispregiativo, sicuramente per il fatto che tutte le volte che qualcuno lo usava, lo faceva per offendere qualcun altro. Handicappato era usato, dai miei coetanei adolescenti di qualche annetto fa, come il sinonimo di persona poco intelligente, poco furba e come il sinonimo di persona a cui mancava una rotella, uno poco sveglio insomma.

Certamente nel momento in cui una persona sanissima, come ero io, diviene parte di una minoranza di persone handicappate, ha qualche difficoltà ad accettare di essere paragonata a qualcuno poco intelligente. Questo creava in me un conflitto di coscienza, ed essendo profondamente credente, mi chiedevo: “Ma dal punto di vista di Cristiano, non dovrei mai avere riguardo alla qualità delle persone!?!” Avevo scoperto di essere un po’ intollerante e discriminante. Non potevo crederci

Un po’ inconsciamente, una delle prime cose che ho fatto, è stata quella di classificarmi nella categoria di handicap che mi apparteneva. “Io non sono una handicappata generica ma una paraplegia, cioè una persona che ha perso l’uso delle gambe”. Inoltre mi sentivo appoggiata e spalleggiata dai miei genitori che mi rassicuravano, dicendomi che facevo bene a non sentirmi coinvolta poiché  “io ero nata del tutto normale” … Questo mi sollevava un pochino lo stato d’animo, ma la coscienza, no!

Effettivamente nei primi anni ’90 era politicamente corretto dire: Portatore di Handicap, disabile o  diversamente abile, ma la categoria veniva vissuta da me sempre nello stesso modo …

Non sapevo che la fase dell’incredulità e della negazione è una delle prime, obbligatorie fasi che si attraversano dopo un grave trauma come quello che mi era accaduto e che poi, fase dopo fase, avrei cambiato atteggiamento e sentimento

Infatti, trascorso del tempo, qualche anno dopo cominciai ad occuparmi della disabilità infantile per cui, per forza di cose, mi ritrovai obbligata a dovermi informare della giusta interpretazione dei termini che usavo ed ho scoperto una cosa sorprendente (per lo meno lo era per me che ero “un’ignorante” in materia). Forse per qualcuno non dirò niente di nuovo, sicuramente qualcuno mi potrà rimproverare e dirmi che il vocabolario esisteva anche prima di allora, ma ciò che ho scoperto mi ha fatto meditare anche su altre sfaccettature della disabilità che non avevo mai considerato.

Il termine Handicap, e quindi tutte le sue derivazioni riferite alla disabilità, è un termine preso in prestito da un gioco a scommesse, principalmente applicato negli ippodromi per le corse dei cavalli. Questo gioco ha una particolarità: si facilitano i cavalli più “brocchi”, gli svantaggiati insomma, dando loro dei metri o del tempo di distacco nei confronti dei più forti, e questo per dare a tutti la stessa opportunità di vincere e quindi, di far vincere gli scommettitori...

L’emozione che mi produsse questa scoperta mi fece comprendere di me stessa di essere arrivata in quella fase di accettazione nella quale ci si sente orgogliosi di appartenere ad un gruppo. Inoltre, come cristiana, me la fece associare immediatamente alla Grazia di Dio, e pensai: “questo è Cristianesimo puro!”.

Non ha forse Dio fatto così, per ognuno di noi, donandoci per Grazia la vita eterna attraverso la morte di suo figlio Cristo Gesù? In effetti, secondo l’interpretazione evangelica nessun uomo è capace di acquistarsi il cielo e Dio, nella sua immensa bontà ci dà un privilegio ad “Handicap”, facendo gareggiare al posto nostro Gesù per il palio della salvezza eterna. Più che un vantaggio è una vera e propria sostituzione, ma il senso della vittoria finale non cambia.

Mi sentivo finalmente a posto anche con la coscienza, Gesù mi aveva salvato (aveva gareggiato per me) già prima che io diventassi disabile e allora … si può dire che siamo tutti handicappati e tutti possiamo essere facilitati a vincere il cielo. E ancora, che differenza c’è tra me prima dell’handicap e me dopo? Io e te avremo sempre bisogno di essere avvantaggiati spiritualmente dalla Grazia di Dio, sulle nostre gambe o sulle nostre “ruote”.

In più una persona handicappata dà modo agli altri di dimostrare amore cristiano (come il buon samaritano). Chi sta nel disagio fisico o psico-cognitivo diventa un monito per chi invece si lamenta, inutilmente, di cose futili …

Questo nuovo punto di vista ha cambiato il mio modo di vivere la disabilità, ho compreso profondamente che io ho il vantaggio di capire cosa significa avere una capacità fisica e perderla, così come ho compreso che con un handicap posso avere altri vantaggi e posso sviluppare alcune potenzialità che altrimenti sarebbero rimaste tali se fossi rimasta una “normodotata” .

Voglio lasciarvi con uno “slogan” che mi piace molto e che mi è sempre di grande sprono (a proposito di cavalli): “L’Handicap non è una condizione fisica, psichica o sensoriale ma un modo di pensare. Tutti possono esserne prigionieri, tutti possono esserne liberati” … e io aggiungo … “liberati pienamente anche per la Grazia in Dio”.

Questo è: politicamente corretto.

 Martina Zardini

 

 

"Il tuo cervello è una Zigulì" il libro choc sul figlio disabile

Il caso Il presidente della Federazione superamento dell'handicap, Pietro Barbieri: «Non è straordinario che un genitore ammetta i propri limiti». Il racconto «senza retorica» di un professore di Sociologia Sei insopportabile. Quando urli così non ho scelta. O ti sbatto in camera e chiudo la porta, oppure ti prendo a sberle. Quasi sempre finisci in camera.

Leggi tutto...

 

Il segreto della felicità

Prima di chiedere l’amore donalo.

Prima di sperare

in un mondo migliore amalo,

perché l’assenza del tuo amore può

solo peggiorarlo.

Leggi tutto...

 

Buon Anno

auguri_2

Auguriamo un Felice e Sereno Anno Nuovo a tutti in particolare a chi si sente solo. La nostra amica Milena ci ha inviato queste righe che dedichiamo a tutti voi, ringraziamo dal profondo dell'animo Milena perchè non ci fa mai mancare in ogni occasione un saggio della sua infinita bontà. Grazie. (Renè)

Buon Anno

a chi mi è stato vicino

quando era più facile

allontanarmi.

Buon Anno

a chi ha sofferto,

perché non soffra più.

Leggi tutto...

 
Altri articoli...
Visualizza il nostro catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net
Utenti online
 60 visitatori online
Find us on Facebook

Web developed by: Z3N.it