A Reggio Calabria appartamenti per ragazzi disabili
Nessun discorso ufficiale, ma in compenso molti sorrisi e un semplice taglio del nastro per la consegna ad una prima parte dei giovani e degli adulti portatori di handicap assistiti dalla Asp Santi Pietro e Matteo, da parte del sindaco Graziano Delrio e del presidente dell'Asp Anna Maria Mariani delle chiavi degli appartamenti attrezzati e adattati che d'ora in avanti li ospiteranno. I nuovi quattro appartamenti protetti, le cosiddette "case dei ragazzi" sono destinati a persone con buone abilità individuali ma fragili e con disabilità o handicap sensoriali o fisici ai quali si assommano, a volte, contesti familiari problematici e consentiranno loro, con il quotidiano aiuto degli assistenti, di avviare un percorso per una maggior autonomia di vita anche grazie all'inserimento in una realtà comunitaria in grado di facilitare stimolare la loro indipendenza e intraprendenza.
Proprio l'aspetto dell'autonomia è stato quello che il sindaco Graziano Delrio, accompagnato dall'assessore al Walfare Matteo Sassi e dal presidente della Circoscrizione Roberta Pavarini, ha voluto sottolineare affermando «che gli investimenti nel sociale sono un aiuto concreto per dare a tutti la possibilità di una vita normale e un percorso autonomo di crescita». Tra le più soddisfatte la presidente Anna Maria Mariani che ha spiegato come il Progetto appartamenti dell'Asp Santi Pietro e Matteo nasca dalla collaborazione con il Servizio Handicap adulti, Fcr, Ausl e i Comuni del Distretto di Reggio.
Oltre ai quattro appartamenti in via largo Biagi il progetto prevede il completamento in via Rossena di altri appartamenti destinati a persone che necessitano di una maggior assistenza e della sede dell'Asp a Villa Sesso con la creazione di un nuovo centro diurno. Tutte operazioni rese possibili dalla cessione di un terreno in proprietà per circa 1 milione di euro a Canali dove inizialmente dovevano nascere questi appartamenti organizzati in modo autonomo, con una zona giorno, per cucinare e stare insieme, di servizi e di una zona notte che gli ospiti hanno la possibilità di personalizzare con oggetti personali.
Gli appartamenti non prevedono orari di apertura e chiusura e gli ospiti trascorrono la giornata anche all'esterno per svolgere la propria attività lavorativa e ricreativa. La presenza dell'operatore non è costante, ma il suo ruolo di supervisore e di controllore è importante. Per gli ospiti invece è una occasione di vivere in autonomia e insieme agli altri.
Roberto Fontanili





