Ravenna, si finge cieca ma lavora come parrucchiera
RAVENNA- I medici l'avevano dichiarata cieca, percepiva pensione di invalidità e accompagnamento, una serie di diritti sacrosanti per un qualsiasi invalido, purchè realmente portatore di handicap.Eppure sono sempre di più i casi di falsi invalidi, ai danni dello Stato, ma ai danni prima di tutto di coloro che invalidi lo sono sul serio, costretti a vivere una vita disagiata e che magari a causa delle richieste di indennizzo false, non riescono a ottenere ciò che gli spetta di diritto.
Il caso della 62enne signora di Ravenna, dichiarata cieca, ma che, come emerge da alcuni video, va persino in bici tenendo sotto controllo autonomamente la strada, legge il giornale e addirittura lavora come parrucchiera, è solo l'ultimo caso scoperto dalla Guardia di Finanza.
A Caserta, nell'aprile di quest'anno, un uomo di 67 anni era da qualche mese sotto il controllo delle fiamme gialle per la sua dubbia "cecità assoluta". L'uomo fermato ad un posto di blocco era tranquillamente al volante della sua auto, nonostante la sua disabilità, non contento ha anche firmato, senza problema alcuno, il verbale delle forze dell'ordine. Ma i casi di questo genere sono davvero all'ordine del giorno, senza considerare i tantissimi falsi invalidi scovati da programmi come "Striscia la Notizia" e "Le iene".
Il problema dei truffatori "invalidi" è ancora più grave se si considera la necessaria complicità di un medico, che ne deve certificare la veridicità, quindi la truffa assume un rilievo ancora maggiore perché non sono solo i cittadini a commettere reato, ma anche chi dovrebbe garantire l'affidabilità di un referto medico.
Fonte:http://www.ilquotidianoitaliano.it/gallerie/2011/10/news/ravenna-si-fingeva-cieca-ma-lavorava-come-parrucchiera-118770.html/





