Disservizi Trenitalia

Articolo scritto il 27 luglio 2007 da Roberto Poppi Commenti

Pubblico una serie di disservizi subiti da una persona disabile sulle ferrovie italiane avvenuto di recente nella regione Veneto, è solo un'estratto, il resto del decumento potrete leggerlo su http://www.paolosimone.com/treni.pdf

LA MIA ESPERIENZA:

Premessa: in estrema sintesi i principali disservizi subiti nell'ultimo anno: - Per due volte sono stato caricato (letteralmente...) nel posto sbagliato sull'Intercity, sono quindi rimasto bloccato in corridoio senza aria condizionata, in posizione pericolosa tra una scaletta e l'altra, con gli altri clienti che passando mi davano addosso i bagagli senza riguardo! - Durante una discesa per un malfunzionamento del sollevatore un'addetta all'assistenza clienti di Verona mi voleva far scendere da un rampa troppo stretta per la mia carrozzina elettronica con pericolo di ribaltarsi e tagliare le ruote. Ho dovuto insistere con forza per avere un paio di assi di legno per scendere... - Su cinque viaggi sull'Eurostar per ben due volte aveva circa un’ora di ritardo. In un'occasione mi sono preso la briga di richiedere il rimborso del biglietto (restituiscono una parte), dopo mesi non è ancora arrivato niente... - In un'altra occasione sempre sull'Eurostar l'aria condizionata nella carrozza adibita ai disabili non funzionava (temperatura folle in quanto non si possono aprire i finestrini), ho pertanto viaggiato in quella vicina in mezzo al corridoio. Non potendo accedere autonomamente al bar ho dovuto insistere per avere qualcosa da bere anche a pagamento... di norma sull'ES è previsto un welcome drink gratuito...- Ho trovato numerose volte chiuso il bagno disabili della stazione di Trento che spesso versa in condizioni igieniche pietose. E’ uno dei bagni pubblici più sporchi che conosco, e ne vedo! - Nel bagno disabili della stazione di Verona manca l'acqua calda ed uno specchio ad altezza adeguata per non parlare della pesantezza della porta tanto da aver dovuto richiedere aiuto con il telefono per uscire... - Una sera non ho potuto utilizzare il bagno della stazione di Rovereto (tra l'altro troppo stretto e quindi utilizzabile solo con la porta aperta) perché occupato da un clochard. Alla mia segnalazione agli addetti mi è stato risposto che non è di loro competenza... - Un'addetta all'assistenza clienti nella stazione di Bolzano, dopo avermi fatto scendere dal treno, mi ha impedito di uscire autonomamente dalla stazione...

- Colgo l’occasione per ringraziare l’addetta di trenitalia per avermi ricordato che le persone con disabilità nel nostro paese NON SONO LIBERI CITTADINI...