5.jpg

A proposito di linguaggio

IL CONCETTO DI HANDICAP

Nella nostra società molti sono convinti che la vita sia un problema così difficile da affrontare che di fronte a un qualunque handicap si demoralizzano subito. Sicché si è portati a giustificare, "per amore", l'eutanasia del malato grave, l'aborto del feto menomato ecc., e non ci si rende conto che in tal modo le difficoltà invece di diminuire aumentano.

Infatti non c'è peggior soluzione ai problemi della vita che quella di non far nulla per risolverli. Invece di considerare l'handicap un'occasione per mutare i criteri dominanti della società borghese, se ne fa un pretesto per confermarli e renderli ancora più forti.

Col pretesto cioè che si compiono scelte "per il bene del malato" (p.es. lo si elimina su richiesta) si finisce col fare il suo male e, col suo male, quello dell'intera società, che così si abitua sempre meno ad affrontare i propri problemi.

Non si riesce a guardare le cose in maniera oggettiva, considerando anzitutto gli interessi della collettività, che nella fattispecie sono quelli di riuscire a convivere con una qualunque situazione di handicap, facendo di questo limite un'occasione per superare dei limiti di natura personale e sociale.

Se una società non sa trasformare l'handicap in uno strumento della trasformazione morale del singolo e politica della collettività, è una società che non vale nulla, proprio perché ha paura di se stessa. I limiti, le contraddizioni esistono sempre e anzi ci devono essere, poiché possono essere considerati uno strumento per crescere.

Singolo e società devono abituarsi a considerare la diversità come un elemento naturale dell'esistenza, di cui non ci si può vergognare senza vergognarsi di se stessi: la diversità non solo non rende limitata l'esistenza ma anzi l'arricchisce, poiché la rende ancora più umana.

Quando non si accetta l'handicap si finisce col rifiutare qualunque oggetto e soggetto che non rientri in taluni canoni prefissati, sino alle forme di razzismo nei confronti di ebrei, immigrati, nomadi ecc. Sino all'antagonismo tra uomo e donna, tra giovane e anziano, tra lavoratore e disoccupato ecc. Alla fine solo pochissimi rientreranno negli standard vitali prestabiliti. Si parte dai pregiudizi più istintivi e si finisce con quelli più sofisticati. Tutto diventa "degenerato", non solo l'arte.

Si badi, è anche ipocrita la posizione di chi chiede al singolo di affrontare con coraggio le situazioni di handicap che vive, semplicemente per educarsi alla bontà, alla pazienza ecc., senza mettere in discussione i meccanismi sociali che fanno dell'handicap un male da evitare. L'handicap non può essere soltanto una prova personale da superare, ma anche l'occasione per stimolare una crescita comune.

fonte:http://www.homolaicus.com/uomo-donna/icf.htm

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Visualizza il nostro catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

Vai al catalogo

 

Vai al catalogo Vai al catalogo

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net

disabiliabili.net

 

disabiliabili.net disabiliabili.net
Utenti online
 33 visitatori online
Find us on Facebook

Web developed by: Z3N.it