Vigile disabile in carrozzina
A Lecce un progetto coinvolge persone diversamente nel controllo dei percorsi dei DIVERSAMENTE ABILI
Lecce – L'automobilista incivile ora verrà richiamato all'ordine anche dai vigili disabili.
Si tratta di un progetto denominato "Vigili in carrozzina" voluto dall'amministrazione comunale di Lecce per rendere vivibile a tutti il capoluogo salentino. Il progetto ha preso il via oggi, martedì 5 luglio 2011, nell'area adiacente l'Open Space di Palazzo Carafa a Lecce e si prefigge di tutelare il transito dei disabili per le vie della città barocca.
Il progetto sarà coordinato dal Comando di Polizia Municipale, che provvederà ad una minima formazione del "vigile": sarà un messaggio culturale per tutta la comunità leccese.
"Tutti più attenti a non impedire l'esercizio dei diritti degli altri specialmente se in situazioni difficili – basterebbe sedersi un attimo, un solo attimo su una carrozzina per capire molte cose".
È questo uno dei punti cardine della locandina esposta dai vigili, uno slogan che fa riflettere e mobilita la popolazione ad essere più attenta a non ostacolare i disabili a ridosso degli scivoli.
Quindi, un automobilista, un motociclista o qualsiasi altro mezzo che d'ora in avanti andrà ad ostruire i marciapiedi e le aree di sosta riservate, bloccando la viabilità del disabile su carrozzina, sarà "messo sull'attenti" da un avviso apposto sul veicolo con l'obiettivo che in futuro non si ripeta lo stesso errore.
È questo il compito assegnato all'attento "Vigile in carrozzina".
In questo modo il "Vigile per il sociale" tutela il suo diritto e quello del resto della comunità disabile che ha le stesse esigenze di un qualunque cittadino normodotato intenda passeggiare per le vie di Lecce.
Il compito del vigile, quindi, oltre a richiamare il "disattento automobilista", sarà quello di porre all'attenzione delle autorità competenti alcune problematiche che si troverà ad affrontare quotidianamente con le dovute difficoltà.
Un'iniziativa dedita al sociale e alle norme di comportamento civile, che ha come fine ultimo non solo quello di creare una sorta di cultura della circolazione stradale, con la speranza che i cittadini sollecitati possano avere un senso civico di tutela del prossimo.
Ma, soprattutto, dare un segnale alla società e dimostrare che le persone disabili possono comunque essere inserite in contesti lavorativi che hanno come obiettivo anche quello di dar beneficio alla città diventando, loro stessi, un'importante risorsa per il territorio
Notizie varie e fonte principale da : Il Paese Nuovo , ilpaesenuovo.it
citazione per INFORMAZIONE CULTURALE , STUDIO ,DISCUSSIONE
vito





